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vespa velutina

Il problema della Vespa velutina continua ad essere attuale per l'apicoltura, in particolare ligure e piemontese. Come sappiamo, le regine fondatrici escono dai ripari invernali per fondare i nidi primari, dapprima piccoli e poi, con la nascita delle prime operaie, frequentemente abbandonati, per spostarsi solitamente sugli alberi dove saranno costruiti i nidi secondari, in grado di contenere migliaia di individui. Capita, a volte, che il nido primario non venga abbandonato, ma sia via via ingrandito fino a trasformarsi in nido secondario.  V. velutina, abilissima predatrice di api, continua l'espansione,
seppur più lentamente rispetto agli anni precedenti, nella Liguria di ponente ed è stata nuovamente avvistata anche in provincia di Cuneo, in particolare nel Monregalese e Cebano-Val Tanaro. Nel 2018 sono stati individuati in provincia di Cuneo quattro nidi a Montaldo Mondovì, Castelnuovo di Ceva, Ormea e Alto. Nel 2016 una colonia di calabrone asiatico aveva raggiunto anche il Veneto, a Bergantino, in provincia di Rovigo.  In Liguria di ponente, nel corso del 2018 sono stati localizzati ben più di 800 nidi di V. velutina, per la quasi totalità neutralizzati dalle squadre del progetto Life STOPVESPA e dai nuclei di Protezione Civile che collaborano al progetto stesso. Alcuni nidi sono stati individuati e neutralizzati anche in provincia di Savona e La Spezia.
In Piemonte la rete di monitoraggio, coordinata da Aspromiele, è stata costruita e, laddove già presente, potenziata, grazie all’essenziale collaborazione degli apicoltori associati. A tal fine è indispensabile che la collaborazione degli apicoltori continui già a partire dalla primavera così come la tempestiva comunicazione dei dati, sia nei casi di ritrovamento sia nei casi in cui sia stato effettuato il monitoraggio e non sia stata rilevata la presenza di V. velutina.
A marzo giunge il momento di posizionare le trappole: autocostruite (in rete se ne trovano mille modelli, semplici o complicati), oppure con gli appositi “tappi trappola”, contenenti come esca birra bionda ricordandosi di non lasciar trascorrere più di 15/20 giorni per rinnovare l’esca. Un foro di 5,5 mm consentirà la fuoriuscita dalle trappole degli insetti non target. Rinnovando la birra sarà importantissimo verificare le catture, contattando in caso di dubbio o di catture la vostra associazione. Le trappole devono essere collocate nei pressi degli alveari, ma anche sulle piante in fiore e nei pressi dei corsi d'acqua. Ogni regina intrappolata è un potenziale nido in meno!
Una particolare attenzione è richiesta agli apicoltori che dovranno riportare le loro famiglie in Piemonte dopo il periodo di svernamento in Liguria di Ponente: un controllo approfondito sugli alveari è necessario per intercettare eventuali regine di calabrone
nascoste. Un monitoraggio realmente efficiente e capillare non può prescindere da un ruolo attivo di tutti gli apicoltori, i soggetti maggiormente minacciati dalla diffusione di V. velutina, ma chiunque può farsi parte attiva e segnalare quanto osserva nel luogo in cui vive e lavora.
volantino-nomadismo-vespavelut
 
Per info e segnalazioni potete contattare il tecnico Aspromiele: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Stop Vespa Asiatica http://www.vespavelutina.eu/it-it/ 


E’ possibile scaricare gratuitamente Dossier Vespa Velutina di Aspromiele (allegato a L’Apis n. 4-2008) cliccando qui.


Vedi esemplare catturato

Vedi anche:

STOP VELUTINA / Come fermare l’invasione (VIDEO) (27 maggio 2016 - da Newsletter CREA-API n. 5 Anno 13)
Vespa velutina in Italia: verso una strategia d’azione comune (14 febbraio 2015) (dal sito Mieliditalia) 
www.vespavelutina.unito.it (Disafa della Facoltà di Agraria di Torino)
Vespa velutina al Tg2 (dal sito Mieliditalia)