Aspromiele

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Polline

Stampa PDF

 

paestum-e-api-marzo-06-039

 

Aspromiele ha svolto una ricerca per studiare quali siano le reali possibilità produttive, le tecnologie di produzione e i costi di produzione della raccolta e della commercializzazione del polline.
Lo scopo di questo lavoro, in linea con lo spirito che contraddistingue la nostra associazione, è quello di divulgare i dati emersi; un utile sostegno per le aziende apistiche interessate alla produzione del polline.
Questo lavoro ha avuto come punto di partenza l’individuazione di aziende piemontesi, nazionali e internazionali che da diverso tempo producono polline.
Sono stati studiati i macchinari e le attrezzature che occorrono alla produzione e alla commercializzazione del polline. Poi valutati i costi aziendali di questa produzione (ammortamenti attrezzature, manodopera, energia e consumabili) ed eventuali interazioni con gli altri cicli produttivi come api, miele…
Questa ricerca ha permesso ad Aspromiele di valutare quali tra le molteplici trappole esistenti potrebbero essere quelle più adatte ai tipi di arnie e ai tipi di apicolture presenti sul nostro territorio.

 

Oltre a questo studio Aspromiele ha ultimamente lavorato a un altro progetto. “Apicoltura e Alpeggi in alta montagna: una possibile simbiosi” nasce nell’estate 2009 anche grazie al sostegno della Regione Piemonte allo scopo di evidenziare le eventuali potenzialità produttive legate all’apicoltura in alta montagna.
Al termine della prova, la valutazione e l’elaborazione dei dati ci ha permesso di chiarire quanto incida la presenza di trappole raccogli polline nella normale produzione di miele.
Interessanti anche i risultati scientifici ottenuti studiando la qualità dei pollini raccolti, argomento del quale esiste a oggi poca bibliografia. Si osserva che il 60% dei pollini è costituito da tre sole specie. Il prodotto raccolto durante questo studio risulta di qualità eccellente. La provenienza botanica dei pollini di alta montagna che abbiamo catalogato, così complessa e variegata, induce a pensare che il prodotto possa avere caratteristiche di grande interesse per l’alimentazione umana.

 

lucia-polline-462_06